sito web per negozi di abbigliamento: catalogo o e-commerce?

business · 2026-10-29 · 4 min

catalogo o e-commerce: la domanda giusta

la scelta non dipende dal budget, dipende da quante varianti hai. se hai quaranta pezzi, uno per taglia, e li cambi ogni mese, un e-commerce è una macchina che passi la giornata a rifornire: meglio un catalogo con "disponibile in negozio" e la possibilità di tenere da parte. se hai quattrocento referenze, con taglie e colori, e vendi anche fuori città, l'e-commerce si ripaga.

il catalogo ha una regola dura: se non è sincronizzato con la cassa, mente. "disponibile" che diventa "esaurito" dopo l'ordine è il modo più rapido per perdere un cliente che aveva scelto di venire da te invece che su un marketplace.

quello che costa davvero

il costo non è la piattaforma, sono le varianti. ogni colore vuole le sue foto, ogni marca la sua tabella taglie, ogni capo una scheda con composizione, lavaggio e vestibilità. se non hai le foto, non hai il prodotto: una foto di catalogo del fornitore, usata senza permesso, è anche un problema di diritti.

poi ci sono i resi. online hai quattordici giorni per legge, e devi dire chi paga la spedizione di ritorno; in negozio il diritto di recesso non esiste, esiste la politica che scegli tu. scrivi la differenza in una pagina chiara, perché è la prima cosa che un cliente cerca prima di comprare. se vuoi vedere il quadro completo, ho scritto un e-commerce per un negozio.

il negozio è la conversione

per un negozio di quartiere la conversione non è "aggiungi al carrello", è "vieni in negozio". orari veri, telefono tappabile, mappa, e la frase che toglie l'ultima esitazione: "se lo vuoi provare, scrivici e lo teniamo da parte fino a domani". questo funziona, e non richiede magazzino né corriere.

aggiorna il profilo dell'attività su google con gli orari delle feste e le chiusure per cambio stagione. metti in home le taglie disponibili in negozio, non un numero generico: chi cerca una 46 vuole sapere se c'è, non se il negozio tratta quella taglia. e se fai vendite private o saldi, scrivi le date: sono informazioni che la gente cerca e che spesso nessuno pubblica.

foto e taglie

le foto che vendono un capo sono tre: indossato, appoggiato, e il dettaglio del tessuto. meglio se indossato da persone diverse, con altezze diverse, perché la vestibilità è la prima obiezione. la luce del negozio va bene se è diffusa; il flash diretto no.

la tabella taglie va per marca, non per negozio: una 48 di un marchio non è una 48 di un altro. se non hai le misure, chiedile al fornitore o prendile con il metro su un capo campione: è mezz'ora di lavoro che riduce i resi.

questa settimana: conta quante referenze hai davvero disponibili per taglia e decidi se il sito deve vendere o far entrare.

faq

meglio catalogo o e-commerce?

dipende dalle varianti, non dal numero di modelli. poche referenze, taglie uniche e cliente locale: catalogo. molte varianti, vendita fuori zona, magazzino gestito: e-commerce.

i resi online sono obbligatori?

sì, entro quattordici giorni dalla consegna, con le eccezioni di legge. devi anche dire chi paga la spedizione di ritorno e come si richiede il reso.

devo mettere i prezzi nel catalogo?

se vendi solo in negozio, puoi ometterli o indicare "prezzo in negozio". se vendi online, il prezzo finale deve essere chiaro, tasse incluse, prima del carrello.