sito web per medici: cosa scrivere e cosa il modulo non deve chiedere
business · 2026-10-29 · 4 min
un modulo che non chiede sintomi
chi arriva sul sito di uno studio medico spesso non è ancora paziente: sta cercando orari, un numero, o se accetti nuovi assistiti. quello che scrive in un modulo, però, resta un dato. "descriva brevemente il motivo della visita" sembra una cortesia per la segreteria, ed è la riga che trasforma un form generico nel trattamento di dati sanitari.
i dati sanitari sono una categoria particolare ai sensi dell'articolo 9 del gdpr: non basta la casella "acconsento", servono una base giuridica chiara, una finalità dichiarata e tempi di conservazione. se la differenza tra dato personale e categoria particolare non ti è mai stata spiegata, ne parlo in che cos'è il gdpr, in parole semplici. nel modulo bastano nome, recapito e due scelte: appuntamento o informazioni. il resto si chiede al telefono, o in studio.
orari, accettazione, ricette
le tre domande che precedono tutte le altre sono: dove sei, quando sei aperto, come si prenota. una pagina "come accedere" che risponde in quest'ordine vale più di dieci paragrafi sulla professionalità.
scrivi se accetti nuovi pazienti, se c'è una lista d'attesa, come si ritira un referto e come funziona la ricetta elettronica. indica cosa portare alla prima visita: tessera sanitaria, impegnativa se serve, eventuali esami già fatti. se lavori in équipe, di' chi fa cosa: segreteria, infermiere, specialista. le persone non chiamano per sapere se sei bravo, chiamano per sapere se possono venire martedì alle 17.
nessuna promessa, nessun prima e dopo
il sito di uno studio non vende un risultato, offre un percorso. "guarigione", "risultati garantiti", "tecnica all'avanguardia" sono parole che un paziente legge come una promessa e che, davanti a un problema di salute, pesano. l'obbligazione del medico è di mezzi, non di risultato: il sito dovrebbe parlare la stessa lingua.
le foto prima e dopo, anche con consenso scritto, su un sito pubblico sono un problema in più: mostrano un caso clinico, e un caso clinico è un dato sanitario. tienile per la comunicazione scientifica, non per la home. le recensioni vanno bene, ma non devono contenere dettagli sulla diagnosi, e non vanno sollecitate con incentivi.
le pagine che servono davvero
home, équipe, dove siamo, come prenotare, privacy. nella home scrivi in italiano comprensibile cosa tratti: "visite cardiologiche" va bene, "percorsi di benessere cardiovascolare" no. una pagina per ogni area di competenza, con il nome del medico che la segue e la sua specializzazione esatta: "specialista" solo se il titolo c'è.
togli il blog scritto da qualcun altro su temi generici, la newsletter senza motivo e il pulsante "prenota online" che non si collega a nessuna agenda. metti la mappa, il parcheggio e l'ascensore: sono informazioni sanitarie anche quelle, nel momento in cui uno deve arrivarci con una gamba rotta.
questa settimana: apri il modulo e cancella il campo che chiede il motivo della visita.
faq
posso chiedere i sintomi nel modulo?
no. puoi chiedere un recapito e se la richiesta riguarda un appuntamento o un'informazione. i dettagli clinici si raccolgono in studio o al telefono, con le cautele del caso.
devo mettere le recensioni dei pazienti?
puoi mostrarle, ma senza dettagli clinici e senza premere per ottenerle. una recensione che racconta una diagnosi è un dato sanitario pubblicato, e il paziente potrebbe non averlo capito.
serve il consenso per la privacy nel form?
sì, e deve dire chi tratta i dati, per quale finalità e per quanto tempo. una casella senza testo informativo non è un consenso, è un clic.