sito web per avvocati: cosa puoi scrivere senza violare la deontologia
business · 2026-10-29 · 3 min
il sito di un avvocato ha un vincolo che quasi nessun altro sito professionale ha: la deontologia decide cosa puoi scrivere molto prima del design. la stessa pagina che convince un cliente può diventare un esposto all'ordine se promette un risultato o ti definisce specialista senza il titolo.
cosa puoi dire e cosa no
niente "vinciamo le cause", niente risultati garantiti, niente percentuali di ricorsi accolti. il codice vieta la pubblicità che promette esiti, e la promessa è la prima cosa che legge una persona preoccupata. scrivi invece cosa fai e come comincia il lavoro: assistiamo in separazioni e divorzi, seguiamo controversie condominiali. la parola specialista in italia è protetta: la usi solo se hai il titolo riconosciuto dall'ordine, altrimenti esperto e con esperienza in sono le alternative oneste.
il primo contatto è riservato
chi scrive a un avvocato per la prima volta teme due cose: che il messaggio lo legga qualcun altro e che chiedere costi qualcosa. dillo nella pagina contatti: il primo messaggio è riservato, lo legge lo studio, rispondiamo entro un giorno. poi tieni il modulo corto, con nome, email e una riga sul problema. non chiedere documenti, nomi di altre persone coinvolte o tutta la storia nel form, perché prima del conferimento dell'incarico non c'è fascicolo e non c'è tutela: i dettagli restano in una casella di posta. un modulo di contatto con informativa e quattro campi basta per iniziare.
aree di competenza con parole vere
diritto civile non dice niente a un cliente. chi ti cerca scrive "non mi pagano da sei mesi" o "mio figlio non vede i nonni". ogni area merita una pagina con un nome comprensibile, due paragrafi su come funziona, i documenti da portare e un'idea realistica dei tempi. aggiungi un elenco breve di ciò che non tratti: non costa niente e risparmia una telefonata a entrambi.
le pagine che vale la pena fare
home, aree di competenza con una pagina ciascuna, chi sono con numero di albo e studio, onorari spiegati per metodo più che per cifra, contatti, privacy. un blog solo se qualcuno ci scrive; una sezione notizie con l'ultimo articolo del 2019 è peggio di nessuna sezione. le foto del vero studio battono la bilancia della giustizia, e il martelletto stock dice subito che sei su un template.
faq
posso dire di essere specialista?
solo se hai il titolo riconosciuto dal tuo ordine. altrimenti usa "mi occupo di" o "assistenza in", che descrivono il lavoro senza rivendicare una qualifica che non hai.
posso pubblicare i risultati di una causa?
non come pubblicità. puoi raccontare il tipo di caso e come l'hai gestito, senza nomi, senza documenti e senza presentarlo come un risultato che avrà anche il prossimo cliente.
cosa deve chiedere il modulo di contatto?
nome, email, una riga sul problema, casella privacy. telefono facoltativo. niente che identifichi un terzo e niente che appartenga a un fascicolo.