come progettare una landing page che ha un solo lavoro

design · 2026-10-23 · 4 min

una landing page non è un sito piccolo. è un argomento, in una colonna, per una persona, che finisce in un'azione. nel momento in cui inizia a servire due pubblici smette di essere una landing page e diventa una home con un modulo.

parti dalla frase, non dal layout

prima di qualsiasi strumento di design, scrivi una frase: "questa pagina è per [chi], che ha [problema], e gli chiede di [azione]". se non riesci a riempire i tre spazi, nessun layout salverà la pagina.

la frase decide tutto il resto: il titolo, le prove, le obiezioni, l'etichetta del pulsante. il layout è solo l'ordine in cui la frase viene letta.

l'ordine che funziona

  • la promessa — un titolo che enuncia il risultato con le parole del lettore, non con le tue. "un sito che porta richieste" batte "soluzioni digitali innovative".
  • la ragione per crederci — una riga, subito sotto: chi sei, per chi, con quale risultato. non ancora un paragrafo.
  • la prova — una recensione, un numero, il nome di un cliente, uno screenshot. la prova prima della spiegazione, perché il lettore sta decidendo se continuare.
  • il problema, nominato — nel linguaggio del lettore. se non si riconosce nelle prime due righe, se n'è andato.
  • come funziona — tre passi, non sette. un passo, una frase.
  • le obiezioni — prezzo, tempi, "funzionerà per il mio caso". rispondi prima del modulo, non dopo.
  • l'azione — lo stesso pulsante, le stesse parole, ripetute. l'ultima è quella che viene cliccata.

le parole che falliscono

"soluzioni", "eccellenza", "su misura", "a 360 gradi". sono vere per ogni concorrente e quindi non provano niente. sostituisci ognuna con la cosa che nasconde: "consegna in 48 ore", "una persona, non un call center", "preventivo in un giorno".

e poi: un modulo con otto campi. ogni campo che aggiungi è un motivo per andarsene. nome, email, una riga sul problema. il resto lo raccogli al telefono.

le regole di design

una colonna su mobile. un pulsante visibile senza scorrere e di nuovo alla fine. un contrasto che supera un controllo vero, non una sensazione. niente caroselli, niente video in autoplay con audio, niente muro di cookie prima dell'argomento.

la pagina deve somigliare alla cosa che vende. se vendi calma, la pagina è calma. se vendi velocità, la pagina si carica in meno di due secondi. il design è una dimostrazione, non una decorazione.

come testarla con venti clic

manda la pagina a venti persone che corrispondono al pubblico, non agli amici. fai una domanda: "cosa vuole che tu faccia questa pagina?" se meno di quindici rispondono correttamente, il titolo o il pulsante sono sbagliati, non il colore.

poi guarda cinque di loro usarla su un telefono. impari più in venti minuti che in un mese di opinioni.

dove si colloca

una landing page è una pagina dentro un sito, non un sostituto del sito. funziona quando hai una proposta e una fonte di traffico: un annuncio, una campagna, un servizio singolo. landing page o sito è la decisione; il lato servizio, se sei a parma, è realizzazione di siti web a parma.

faq

cosa deve contenere una landing page?

una promessa nelle parole del lettore, una ragione per crederci, prove, il problema nominato, tre passi, le obiezioni risolte e un'azione ripetuta. il resto non serve.

quanto deve essere lunga una landing page?

quanto basta a rispondere alle obiezioni e non di più. per un'offerta impulsiva a basso prezzo, una schermata. per un servizio da 2.000 euro, sei-dieci blocchi.

serve una landing page diversa per ogni annuncio?

sì, quando l'annuncio promette qualcosa di specifico. mandare tutti gli annunci alla home è il modo per pagare clic che atterrano su una pagina che parla d'altro.